San Sisto, Viterbo

4.5/5 based on 8 reviews

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Address :

Piazza S. Sisto, 6, 01100 Viterbo VT, Italy

Categories :
City : Viterbo

Piazza S. Sisto, 6, 01100 Viterbo VT, Italy
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franco moretti on Google

Monumento architettonicamente bello e storicamente molto interessante.Distrutto parzialmente dalle bombe alleate nrlla 2'.guerra mondiale,è stato perfettamente ricostruito conformemente all'originsle.E' molto amato dai viterbesi per il suo valore storicsmente identitario
An architecturally beautiful and historically very interesting monument. Partially destroyed by the Allied bombs of the 2nd World War, it was perfectly reconstructed in accordance with the original. It is much loved by the inhabitants of Viterbo for its historic identity.
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Albanian Tourist on Google

Një nga kishat me të vjetra dhe të rëndësishme të qytetit të Viterbos.
One of the oldest and most important churches in the city of Viterbo.
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Pierluigi Capotondi on Google

Chiesa fondamentale!!! Imponente chiesa romanica , rimaneggiata nel corso dei secoli l''abside e' parte delle mura della citta' di Viterbo il campanile ha un altro stile l 'interno e molto particolare l'altare si trova in alto bisogna fare molti gradini e ci sono 2 colonne grandissime a sorreggere la volta la cripta e' speso chiusa , chiesa fondamentale in quanto da qua tutti gli anni parte la caratteristica macchina di Santa Rosa!
Fundamental church !!! Imposing Romanesque church, remodeled over the centuries the apse is part of the walls of the city of Viterbo the bell tower has a different style the interior and very particular the altar is located at the top you have to do many steps and there are 2 very large columns to support the vault the crypt is often closed, a fundamental church as from here every year the characteristic car of Santa Rosa starts!
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Giovanni Violano on Google

Chiesa storica ed unica per la scalinata interna che porta dalla navata all' altare maggiore. Non avevo mai visto una tipologia e costruzione del genere, originale e al contempo unica. La chiesa non è molto "arredata" abbastanza spoglia, solo alcuni quadri, ma in compenso un bel organo e un ingresso ligneo. Merita una visita per la suddetta scalinata.
Historic and unique church for the internal staircase that leads from the nave to the main altar. I had never seen a typology and construction of the kind, original and at the same time unique. The church is not very "furnished" quite bare, only some paintings, but on the other hand a nice organ and a wooden entrance. Worth a visit for the aforementioned staircase.
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Maurizio Faraone on Google

Pesantemente bombardata durante la seconda guerra mondiale, questa chiesa, menzionata per la prima volta nel 1068 come filiale della diocesi di Tuscania, ampliata e rimaneggiata nei secoli successivi, presenta oggi una facciata ricostruita nel periodo post-bellico. Le operazioni di riedificazione, tentando di ripristinare la primitiva struttura ed assetto, hanno portato alla cancellazione di ogni traccia architettonica di ampliamento e abbellimento successiva al XIV secolo. Esternamente di originale resta, quindi, soltanto il campanile romanico, antica torre della cinta muraria. Internamente la chiesa è a tre navate, suddivise da colonne, con abside integrata nelle mura cittadine e con un presbiterio rialzato per la presenza di una sottostante cripta, nella quale sono presenti alcune tracce di affreschi. Per il resto, a causa del bombardamento subito, la chiesa offre al visitatore, purtroppo, un corredo artistico, scampato alla distruzione, limitato ma davvero interessante. L'altare maggiore, posto al termine di una ripida gradinata che crea uno stupendo effetto scenografico per l’osservatore, effetto movimentato da due amboni in pietra posti ai lati (quello di destra in peperino e quello di sinistra in marmo), è composto di frammenti di sculture del tardo impero romano E’ presente anche un'ara di epoca romana, sistemata nell’entrata sulla destra, usata in passato come fonte battesimale. La chiesa godeva infatti dello “ius fontis baptismalis”, cioè il diritto di amministrare il sacramento del battesimo, diritto questo concesso a ben poche chiese in Viterbo. La chiesa, d’altra parte, rivestì un ruolo sempre più importante nella comunità viterbese, se dapprima fu elevata al rango di parrocchia e poi a quello di collegiata. Nella chiesa è possibile ammirare una stupenda pala, opera del pittore fiorentino Neri di Bicci e raffigurante una Madonna con Bambino e Santi (1457). Dello stesso pittore è purtroppo andata perduta una seconda opera, che ritraeva una "Crocifissione" (1459). In questa chiesa, i “facchini” di Santa Rosa, la sera del 3 settembre di ogni anno, ricevono la benedizione “in articulo mortis” prima di iniziare la loro perigliosa fatica per la processione di Santa Rosa. Lo spazio esterno laterale della chiesa, una volta occupato da una quarta navata esistente sino alla Seconda Guerra mondiale, è oggi usato come magazzino e fabbrica per l’assemblaggio della macchina stessa.
Heavily bombed during the Second World War, this church, mentioned for the first time in 1068 as a branch of the diocese of Tuscania, enlarged and remodeled in the following centuries, today has a facade rebuilt in the post-war period. The rebuilding operations, attempting to restore the primitive structure and layout, led to the cancellation of any architectural trace of expansion and embellishment after the fourteenth century. Externally, therefore, only the Romanesque bell tower, the ancient tower of the walls, remains original. Internally the church has three naves, divided by columns, with an apse integrated into the city walls and with a raised presbytery due to the presence of an underlying crypt, in which there are some traces of frescoes. For the rest, due to the bombing suffered, the church offers the visitor, unfortunately, an artistic kit, which escaped destruction, limited but really interesting. The high altar, placed at the end of a steep flight of steps that creates a wonderful scenographic effect for the observer, an effect enlivened by two stone ambos placed at the sides (the one on the right in peperino and the one on the left in marble), is composed of fragments of sculptures from the late Roman Empire There is also an altar from the Roman era, located in the entrance on the right, used in the past as a baptismal font. In fact, the church enjoyed the “ius fontis baptismalis”, that is, the right to administer the sacrament of baptism, a right granted to very few churches in Viterbo. The church, on the other hand, played an increasingly important role in the Viterbo community, if it was first raised to the rank of parish and then to that of collegiate. In the church it is possible to admire a wonderful altarpiece, the work of the Florentine painter Neri di Bicci and depicting a Madonna with Child and Saints (1457). A second work by the same painter has unfortunately been lost, portraying a "Crucifixion" (1459). In this church, the "porters" of Santa Rosa, on the evening of September 3 of each year, receive the blessing "in articulo mortis" before starting their perilous toil for the procession of Santa Rosa. The external lateral space of the church, once occupied by a fourth nave existing until the Second World War, is now used as a warehouse and factory for the assembly of the machine itself.
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Mojtaba K on Google

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J
Jessica González on Google

Beautiful church
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Anri Erinin on Google

Almost destroyed during WWII and rebuild later.

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