Pieve di Santa Maria in Silvis

4.6/5 based on 8 reviews

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Address :

Via Primo Maggio, 4, 25055 Pisogne BS, Italy

Postal code : 25055
Categories :
City : Pisogne

Via Primo Maggio, 4, 25055 Pisogne BS, Italy
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Налсур Магомедов on Google

A
Angiolina Adamini on Google

Bel luogo di culto,non troppo grande ma piena di belle emozioni!
Beautiful place of worship, not too big but full of beautiful emotions!
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egidio malgarotti on Google

Chiesa con affreschi da visitare del romanino
Church with frescoes to visit of the Roman
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Roberto Tomasi on Google

Degna per essere visitata .splendidi affreschi .
Worthy of being visited. Beautiful frescoes.
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Silvia Serioli on Google

Una chiesina veramente bella... Con tante cose da vedere e apprezzare e una storia da raccontare
A truly beautiful church ... With so many things to see and appreciate and a story to tell
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Mari Ube on Google

La chiesa di Santa Maria in Silvis contiene nella propria denominazione il ricordo della sua originaria e remota edificazione in un'area boschiva (silvis=boschi), ricca di vegetazione e di acque. Non sappiamo se vi fosse un edificio pagano precedentemente, ma scavi condotti all'interno hanno rimesso in luce un manufatto di epoca romana che era stato riutilizzato come fonte battesimale nella chiesa medievale. Attualmente il visitatore che si reca in S. Maria in Silvis deve leggermente uscire dal centro abitato, dirigendosi verso nord sulla strada che conduce a Fraine. La sua posizione era strategica: da qui infatti transitavano due importanti direttrici, la Strada delle Longhe e la Strada Comunale. La chiesa è preceduta da una scalinata di accesso frontale, che ne rimarca l'autorevole importanza; la scala termina in un sagrato di forma irregolare. L'aspetto attuale della facciata principale, piuttosto scenografico, è quello conferitole verso la fine del XV secolo (sul portale è presente la data del 1485). Superiormente si osservano archetti ciechi intonacati. Sulla destra della lunetta sopra il portale si osserverà il nome dello scultore della stessa: Damiano da Milano (scritto in caratteri capitali DAMIA DAMI LANO, con N inversa. Le tre parole sono intervallate da motivi floreali che fanno parte della composizione fitomorfa della cornice della lunetta stessa. Lo scultore, seguace di Giovanni Antonio Amadeo, fu attivo nella importante e splendida Basilica di S. Maria in Valvendra a Lovere (BG). Sul lato sinistro, Cappellina detta dei Morti o anche delle Sette Teste risalente al XVI secolo (lato Nord), fatta realizzare su consiglio dell'arcivescovo Carlo Borromeo. Entrando si accede all'unica navata terminante in un presbiterio quadrangolare; l'aula, orientata sull'asse E-O con ingresso a occidente, è divisa in campate scandite da tre archi a sesto acuto che scaricano su piedritti e reggono il tetto a doppio spiovente con travatura lignea a vista. Residuano alcuni interessanti affreschi del '400 e una mirabile "Danza Macabra" o "Dogma della Morte" (oggi rimane solo una parte): la sua lettura deve partire dalla controfacciata e prosegue sul lato settentrionale, dove poi si interrompe perchè fu aperta per volere del Borromeo una cappella non presente in origine e tutti gli affreschi che si trovavano su quella porzione di muro andarono distrutti. Nella rappresentazione trovano posto vari personaggi di diversa estrazione sociale che marciano nella stessa direzione accomunati dalla medesima fine. Uno scavo a cielo aperto nella navata consente di accedere ad un livello più basso del piano di calpestio, dove troviamo l’apparato battesimale a immersione della chiesa medievale, composto da più elementi tra cui la vasca, che reimpiegò il blocco centrale di un monumento funerario della metà del I secolo d.C. con dedica al sacerdos Augusti Tiberio Claudio Numa e a una donna di nome Claudia Seconda. L’appartenenza del sacerdote alla tribù Quirina indica il legame con la Valcamonica e il gravitare del territorio verso la Civitas Camunnorum". Al centro della cripta, ritrovata sotto il presbiterio con gli scavi del 2001, vi è una sepoltura privilegiata, ma a chi appartenne? Forse - suggeriscono gli esperti - al fondatore della pieve stessa o ad un personaggio che godeva di particolare venerazione (forse un santo). Visita consigliata a patto di dedicarvi il tempo necessario per osservare i tanti punti di interesse.
The church of Santa Maria in Silvis contains in its name the memory of its original and remote construction in a wooded area (silvis = woods), rich in vegetation and water. We do not know if there was a pagan building previously, but excavations conducted inside have brought to light an artifact from the Roman era that had been reused as a baptismal font in the medieval church. Currently the visitor who goes to S. Maria in Silvis must slightly leave the town, heading north on the road that leads to Fraine. Its position was strategic: in fact, two important routes passed through here, the Strada delle Longhe and the Strada Comunale. The church is preceded by a front access staircase, which underlines its authoritative importance; the staircase ends in an irregularly shaped churchyard. The current appearance of the main facade, rather scenographic, is that given to it towards the end of the 15th century (on the portal there is the date of 1485). Above you can see plastered blind arches. On the right of the lunette above the portal you will see the name of the sculptor of the same: Damiano da Milano (written in capital letters DAMIA DAMI LANO, with inverse N. The three words are interspersed with floral motifs that are part of the phytomorphic composition of the bezel frame The sculptor, a follower of Giovanni Antonio Amadeo, was active in the important and splendid Basilica of S. Maria in Valvendra in Lovere (BG). On the left side, Chapel of the Dead or also of the Seven Heads dating back to the sixteenth century (north side), built on the advice of Archbishop Carlo Borromeo. Entering you enter the single nave ending in a quadrangular presbytery; the hall, oriented on the E-W axis with the entrance to the west, is divided into spans marked by three pointed arches that unload onto piers and support the double-pitched roof with exposed wooden beams. There are still some interesting frescoes of the '400 and an admirable "Danza Macabra" or "Dogma of Death" (today only a part remains): its reading must start from the counter-façade and continue on the northern side, where it is then interrupted because it was opened at will. by Borromeo a chapel not originally present and all the frescoes that were on that portion of the wall were destroyed. In the representation there are various characters from different social backgrounds who march in the same direction sharing the same goal. An open excavation in the nave allows access to a lower level of the floor, where we find the immersion baptismal apparatus of the medieval church, composed of several elements including the basin, which reused the central block of a funerary monument from the middle of the 1st century AD with a dedication to the priest Augusti Tiberio Claudio Numa and to a woman named Claudia Second. The priest's belonging to the Quirina tribe indicates the link with Valcamonica and the gravitation of the territory towards the Civitas Camunnorum ". At the center of the crypt, found under the presbytery with the excavations of 2001, there is a privileged burial, but who did it belong to? Perhaps - the experts suggest - to the founder of the parish itself or to a person who enjoyed particular veneration (perhaps a saint). Visit recommended as long as you take the time to observe the many points of interest.
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Fabio Staffoni on Google

Veramente bella, affreschi e rappresentazioni pregevoli. Notevole l'assunzione ed altre figure, purtroppo non complete per gli interventi effettuati nei secoli. Notevole il battistero e lo scorcio delle antiche fondamenda. Da visitare, un passo nel passato per ammirare un'arte lontana.
Really beautiful, valuable frescoes and representations. The recruitment and other figures are noteworthy, unfortunately not complete due to the interventions carried out over the centuries. Noteworthy is the baptistery and the glimpse of the ancient fondamenda. To visit, a step into the past to admire a distant art.
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Stefano Capoferri on Google

La chiesa è preceduta da una scalinata di accesso frontale, che ne rimarca l'autorevole importanza; la scala termina in un sagrato di forma irregolare. Al suo interno, si può notare una particolare Cappellina, detta dei Morti o anche delle Sette Teste risalente al XVI secolo. I sette teschi furono rinvenuti durante i lavori di scavo per la costruzione della strada che porta verso le frazioni
The church is preceded by a front access staircase, which underlines its authoritative importance; the staircase ends in an irregularly shaped churchyard. Inside, you can see a particular chapel, called dei Morti or also of the Seven Heads dating back to the sixteenth century. The seven skulls were found during the excavation work for the construction of the road leading to the hamlets

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