Area archeologica, catacomba e basilica sotterranea di S.tecla

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Address :

Via Silvio D'Amico, 42, 00145 Roma RM, Italy

Website : http://www.catacombeditalia.va/content/archeologiasacra/it/catacombe/regione/roma/catacomba-di-s-tecla.html
Categories :
City : Roma

Via Silvio D'Amico, 42, 00145 Roma RM, Italy
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Iunio Marcello Clementi on Google

Catacombe di piccola estensione ma non per questo meno interessanti. Sono aperte su richiesta. Si sviluppano su un unico livello, con caratteristici cameroni fitti di loculi a parete e sul pavimento che venivano in seguito murati.
Catacombs of small extension but not less interesting. They are open on request. They develop on a single level, with characteristic dense chambers of niches on the wall and on the floor that were later walled up.
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Paolo Mattioli on Google

Le fonti antiche parlano di un cimitero posto nei pressi della basilica di San Paolo fuori le mura. In particolare la Notitia ecclesiarum urbis Romae (itinerario per pellegrini del VII secolo, chiamato anche "itinerario di Salisburgo" perché scoperto in un codice di Salisburgo, oggi conservato alla biblioteca nazionale di Vienna) ci informa che esso si trova in australi parte (cioè a sud della basilica), supra montem positam, e che il corpo della martire Tecla quiescit in spelunca; inoltre la Notitia parla di una basilica nel sopraterra, che non è mai stata ritrovata.
Ancient sources speak of a cemetery located near the basilica of San Paolo outside the walls. In particular, the Notitia ecclesiarum urbis Romae (itinerary for pilgrims of the VII century, also called "Salzburg itinerary" because it was discovered in a Salzburg code, now preserved in the Vienna national library) informs us that it is found in southern parts (i.e. south of the basilica), supra montem positam, and that the body of the martyr Tecla quiescit in spelunca; moreover, the Notitia speaks of a basilica in the above ground, which has never been found.
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Andrea Remine on Google

Le catacombe di Santa Tecla sorgono a poca distanza dalla Basilica di S. Paolo, sulla Via Ostiense, lungo l'odierna Via Silvio D'Amico. L'identificazione di questa zona sepolcrale con le catacombe di S. Tecla si deve all'impegno di un grande studioso di Archeologia cristiana del diciannovesimo secolo, Mariano Armellini che tra i primi si occupò dell'ipogeo. Si tratta di un sito particolarmente interessante e complesso: oltre alla parte sotterranea infatti, e' ancora visibile in discrete condizioni, in corrispondenza delle catacombe sottostanti, un'area cimiteriale sub-divo, (in superficie) che accoglieva mausolei pagani, sviluppatasi tra il primo ed il terzo secolo d.C. Il fulcro dell'intero complesso sotterraneo è una basilichetta in cui si trova la tomba venerata della martire, da essa si diparte poi tutta una serie di gallerie sepolcrali che presentano sistemi di sepoltura particolarmente originali, e che rappresentano quasi un unicum in ambiente romano. E' ormai certo che questa basilichetta sia stata impiantata sfruttando un complesso cimiteriale preesistente e più antico sul quale si sarebbe poi andata ad impostare l'attuale catacomba, stravolgendone l'assetto originario. Si trattava in origine di un piccolo cimitero ipogeo costituito da una semplice galleria sulla quale si aprivano dei cubicoli e delle nicchie e nel quale venne sepolta la martire probabilmente in epoca dioclezianea. L'ingresso era costituito da una stretta scala.
The catacombs of Santa Tecla rise a short distance from the Basilica of S. Paolo, on Via Ostiense, along today's Via Silvio D'Amico. The identification of this sepulchral area with the catacombs of S. Tecla is due to the commitment of a great scholar of Christian archeology of the nineteenth century, Mariano Armellini who was one of the first to deal with the hypogeum. It is a particularly interesting and complex site: in fact, in addition to the underground part, a sub-star cemetery area (on the surface) which housed pagan mausoleums, developed between the first and third century AD The fulcrum of the entire underground complex is a small basilica in which the venerated tomb of the martyr is located, from which a whole series of sepulchral galleries branches off which present particularly original burial systems, and which represent almost a unicum in a Roman environment. It is now certain that this small basilica was planted by exploiting a pre-existing and older cemetery complex on which the current catacomb would later be set up, distorting its original layout. It was originally a small underground cemetery consisting of a simple gallery on which cubicles and niches opened and in which the martyr was probably buried in the Diocletian era. The entrance consisted of a narrow staircase.

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