Chiesa Rettoria Santa Maria delle Grazie

4.2/5 based on 6 reviews

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Via S. Donato, 61, 74122 Taranto TA, Italy

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City : Taranto

Via S. Donato, 61, 74122 Taranto TA, Italy
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È la seconda Chiesa più antica di Talsano. Bellissima e ricca di storia.
It is the second oldest church in Talsano. Beautiful and rich in history.
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Raffaele Ciminera on Google

Chiesa trovata per puro caso durante uno dei miei viaggi in Puglia. Non ho avuto modo di visitarne l'interno a causa della chiusura serale. Nel complesso dall'aspetto piacevole ma praticamente inglobata dai terreni e dalle abitazioni vicinali. Spero di poterla visitare con più calma in futuro.
Church found by chance during one of my trips to Puglia. I have not had the opportunity to visit the interior due to the closing in the evening. Overall with a pleasant appearance but practically incorporated by the land and neighboring houses. I hope to be able to visit it more calmly in the future.
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La nascita del primo nucleo abitativo può essere fatta risalire intorno al 1300 d.C.: all'epoca delle scorrerie dei famigerati Turchi le nostre coste erano meta continua di incursioni da parte dei Saraceni che distruggevano e saccheggiavano tutto ciò che apparteneva agli infedeli (considerazioni che avevano dei non appartenenti alla religione Musulmana); per questo gli abitanti (generalmente agricoltori e pastori) dapprima isolati cominciarono a riunirsi in gruppi dando vita alle prime piccole comunità, preferendo insediarsi in fortificazioni (le famose masserie provviste di alte mura) nell'entroterra a debita distanza dal mare. Un gruppo di monaci d'origine greca dell'ordine di San Basilio, per ovviare a questi ripetuti attacchi, s'insediò ed edificò un tempio dedicato alla madre di Dio nei pressi dell'attuale Cimitero - zona detta allora "Talassano" (termine greco indicante una zona paludosa vicina al mare) che anticamente tramite la Salina Grande era collegata al Mar Piccolo. Intorno a questo insediamento sorsero le prime case, dando vita ad un piccolo villaggio (verso il 1400 si contavano più di duecento abitanti) che prese il nome dalla zona e cioè Talsano, poi trasformato dal dialetto "Tazzano". Il primo nucleo abitativo nacque intorno a questa badia di campagna a Santa Maria di Costantinopoli e questa chiesetta accoglie il fedele già da lontano col suo campanile "a vela", a muro traforato, con le campane ben visibili e svettante al di sopra degli alberi che la circondano. Una costruzione delle più semplici che sembra eccessivamente grandiosa per il tempo e la località in cui era sorta. Così, appare improvvisa e importante per l'epoca la grande badia ampliata nel 1340 da Roberto, figlio di Filippo, principe di Taranto, in favore dei Padri Basiliani sfuggiti ai Turchi. Diventa parrocchia con bolla di Monsignor Capocelatro nel 1786. All'esterno, le pietre corrose e patinate dal tempo hanno un grande fascino, che non sempre è stato apprezzato, tanto è vero che fino alla fine del secolo diciannovesimo non si esitava a intonacare i muri esterni; talvolta anche quelli interni venivano ricoperti di calce soprattutto per ragioni igieniche dopo le pestilenze. All'interno della chiesa sono presenti capitelli e, di particolare interesse, le austere figure della Madonna delle Grazie e del Bambino Gesù. La cosa che colpisce di più è la semplicità della parte più sacra dove si trova l'altare a muro e il fonte battesimale. La chiesetta fu ampliata e restaurata nel 1845 con una spesa di 1138 ducati per volere dell'allora Re di Napoli Ferdinando II. A testimonianza di ciò troviamo una lapide all'interno della chiesa.
The birth of the first inhabited nucleus can be traced back to around 1300 AD: at the time of the infamous Turks raids our coasts were the continuous destination of raids by the Saracens who destroyed and plundered everything that belonged to the infidels (considerations that they had not belonging to the Muslim religion); for this reason the inhabitants (generally farmers and shepherds) initially isolated began to gather in groups giving life to the first small communities, preferring to settle in fortifications (the famous farms with high walls) in the hinterland at a safe distance from the sea. A group of monks of Greek origin of the order of San Basilio, to remedy these repeated attacks, settled and built a temple dedicated to the mother of God near the current Cemetery - an area then called "Talassano" (Greek term indicating a marshy area close to the sea) which in ancient times through the Salina Grande was connected to the Mar Piccolo. Around this settlement the first houses were built, giving life to a small village (around 1400 there were more than two hundred inhabitants) which took its name from the area and that is Talsano, then transformed from the dialect "Tazzano". The first inhabited nucleus was born around this country abbey in Santa Maria di Costantinopoli and this small church welcomes the faithful from a distance with its "sail" bell tower, with a pierced wall, with clearly visible bells and towering above the trees that surround it. A construction of the simplest that seems excessively grandiose for the time and the location in which it was built. Thus, the great abbey enlarged in 1340 by Roberto, son of Filippo, prince of Taranto, appears sudden and important for the time in favor of the Basilian Fathers who escaped from the Turks. It becomes a parish with a bull of Monsignor Capocelatro in 1786. On the outside, the corroded and patinated stones have a great charm, which has not always been appreciated, so much so that until the end of the nineteenth century there was no hesitation in plastering the external walls; sometimes even the internal ones were covered with lime especially for hygienic reasons after the plagues. Inside the church there are capitals and, of particular interest, the austere figures of the Madonna delle Grazie and the Infant Jesus. The most striking thing is the simplicity of the most sacred part where the wall altar and the fountain are located. baptismal. The church was enlarged and restored in 1845 at an expense of 1138 ducats at the behest of the then King of Naples Ferdinand II. As evidence of this we find a plaque inside the church.
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1300 la prima parte della chiesetta, bene da conservare
1300 the first part of the church, well to be preserved

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