Church of San Pietro

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87010 Frascineto CS, Italy

Postal code : 87010
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City : Frascineto

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Uno dei monumenti più interessanti del territorio del Pollino manche deve ancora ritrovare l'antico splendore. I restauri non rendono giustizia all'importanza della Chiesa. Ciò nonostante rimane una meta interessante.
One of the most interesting monuments in the Pollino area has yet to rediscover its ancient splendor. The restorations do not do justice to the importance of the Church. Nonetheless, it remains an interesting destination.
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La CHIESA DI SAN PIETRO La chiesa di San Pietro, a Frascineto (CS), è una delle più importanti testimonianze dell'arte sacra del periodo bizantino, in Calabria. Poco nota al grande pubblico, ma non meno interessante di altre, è un edificio di culto risalente al X secolo, retto da monaci basiliani fino all'anno 1.734. "All'eremo, tipico del primo monachesimo orientale, Basilio preferisce il cenobio, che presuppone celle o romitori autonomi, ma con luoghi di preghiera e di lavoro in comune. Secondo san Basilio, il cenobio favorisce la correzione dei difetti e l'aiuto scambievole tra i monaci. Nel 726 l'imperatore bizantino Leone III Isaurico, emanò un editto con il quale ordinava la distruzione delle immagini sacre e delle icone in tutte le province dell'Impero. Mosaici e affreschi furono distrutti a martellate, le icone fatte a pezzi e gettate nel fuoco; furono eliminate molte opere d'arte e uccisi diversi monaci. Motivo del provvedimento era quello di stroncare il commercio delle immagini e combattere una venerazione considerata superstizione e idolatria. Questa lotta, detta iconoclasta, mise in fuga dall'Oriente migliaia di monaci, che per sfuggire alla persecuzione si rifugiarono nelle estreme regioni meridionali dell'Italia e nel Salento. San Basilio fa propria l'esperienza cenobitica di san Pacomio in Egitto, ma le attribuisce un "carattere ordinale", consistente nel voler conferire una dimensione familiare alle piccole comunità di monaci. Volle inoltre, cosa molto importante, che i monaci fossero integrati nella vita della Chiesa e vivessero inseriti nella comunità civile, dedicandosi anche, sotto l'autorità del Vescovo, all'esercizio del ministero pastorale. Per questo motivo molti erano anche sacerdoti, un elemento che distingue i basiliani, oltre che dai pacomiani, anche dai benedettini, i cui appartenenti non necessariamente sono sacerdoti. Per questo motivo san Basilio fondò i suoi monasteri non in luoghi deserti o impervi, ma nelle città o nelle loro vicinanze, in modo che la scelta del silenzio e del raccoglimento fosse legata alla dimensione caritativa soprattutto verso i poveri. Infatti, fondò delle vere e proprie cittadelle dove i monaci davano lavoro ai bisognosi, assistevano i malati, i poveri e gli orfani; queste cittadelle, in seguito, furono denominate "città basiliade". Fondamentali, nella regola basiliana, come si è detto, sono tanto il lavoro manuale, che rafforza il corpo, quanto la preghiera, che rinfranca lo spirito, come lo studio della S.Scrittura, che illumina la mente"(fonte Wikipedia). Si è già detto che il primo monachesimo fu caratterizzato da rifugi ed eremi in luoghi solitari, spesso montagnosi e impervi. In effetti, a Frascineto, sui contrafforti del monte Manfriana, incastonati nella roccia, vi sono i ruderi di un eremo, noto come "Madonna di lassù"; un sentiero collegava la chiesa di San Pietro all' eremo, che era l'ASCETARIO dei monaci. Ritornando alla architettura della chiesa di San Pietro, la parte absidale, il presbiterio e la cupola, sono di tipo bizantino, mentre la divisione delle navate, risalente al 1.700, è di tipo latino. Questa chiesa ha la particolarità di essere disposta con orientamento a occidente, anziché ad oriente, come tutte le chiese bizantine. È MONUMENTO NAZIONALE. Merita una visita.
The CHURCH OF SAN PIETRO The church of San Pietro, in Frascineto (CS), is one of the most important examples of sacred art of the Byzantine period, in Calabria. Little known to the general public, but no less interesting than others, it is a church dating back to the 10th century, ruled by Basilian monks until the year 1.734. "To the hermitage, typical of early Eastern monasticism, Basilio prefers the monastery, which presupposes autonomous cells or hermitages, but with places of prayer and work in common. According to St. Basil, the monastery favors the correction of defects and mutual help. among the monks. In 726 the Byzantine emperor Leo III Isauric, issued an edict with which he ordered the destruction of sacred images and icons in all the provinces of the Empire. Mosaics and frescoes were destroyed by hammering, the icons torn to pieces and thrown into the fire; many works of art were eliminated and several monks killed. The reason for the measure was to stop the trade in images and fight a veneration considered superstition and idolatry. This fight, called iconoclastic, sent thousands to flee from the East of monks, who took refuge in the extreme southern regions of Italy and in Salento to escape persecution. St. Basil makes his own the cenobitic experience of St. Pachomius in Egypt, but gives it an "ordinal character", consisting in wanting to give a family dimension to small communities of monks. He also wanted, very importantly, that the monks be integrated into the life of the Church and live inserted in the civil community, also dedicating themselves, under the authority of the Bishop, to the exercise of the pastoral ministry. For this reason many were also priests, an element that distinguishes the Basilians, as well as from the Pacomians, also from the Benedictines, whose members are not necessarily priests. For this reason, St. Basil founded his monasteries not in deserted or inaccessible places, but in cities or in their vicinity, so that the choice of silence and recollection was linked to the charitable dimension, especially towards the poor. In fact, he founded real citadels where the monks gave work to the needy, assisted the sick, the poor and the orphans; these citadels, later on, were called "basilean city". Fundamental, in the Basilian rule, as has been said, are both manual work, which strengthens the body, and prayer, which refreshes the spirit, as well as the study of Holy Scripture, which illuminates the mind "(source Wikipedia). It has already been said that the first monasticism was characterized by refuges and hermitages in solitary, often mountainous and inaccessible places. In fact, in Frascineto, on the buttresses of Mount Manfriana, set in the rock, there are the ruins of a hermitage, known as the "Madonna di lassù"; a path connected the church of San Pietro to the hermitage, which was the ASCETARY of the monks. Returning to the architecture of the church of San Pietro, the apse, the presbytery and the dome are of the Byzantine type, while the division of the naves, dating back to 1700, is of the Latin type. This church has the particularity of being arranged with an orientation to the west, rather than to the east, like all Byzantine churches. IT IS A NATIONAL MONUMENT. Worth a visit.

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